Il dentista, o meglio l’odontoiatra, oggi non è più il cavadenti di una volta ma rappresenta il medico specialista per l’estetica del sorriso, o come si dice in gergo, del terzo inferiore del volto, avendo massima conoscenza dei tessuti di questa parte del corpo da cui dipende gran parte della bellezza di una persona.
Attualmente lo studio odontoiatrico è da considerare un luogo professionale affidabile per correggere gli inestetismi del volto e valorizzare quel sorriso sano e smagliante che viene ritrovato dopo le cure alla poltrona. Spetta quindi all’odontoiatra, formato scientificamente alla cultura dell’estetica, di realizzare un recupero estetico globale, affidabile e armonico.
Oggi la ricerca farmacologica mette a disposizione del dentista prodotti efficaci e di semplice applicazione chiamati “filler”, cioè presidi medico chirurgici per lo spianamento delle rughe periorali e per il riempimento volumetrico delle labbra.
L’utilizzo di questi riempitivi non è una pratica recente infatti i primi filler risalgono agli anni 60 sotto forma di oli di silicone che determinavano un risultato estetico permanete. L’uso di tali filler in silicone presentava però diversi problemi : un’ aspetto artefatto e poco naturale, complicanze postoperatorie di sovrainfezioni batteriche e, granulomi associati all’impurità del materiale.

In considerazione di ciò il ministero della Sanità con decreto legge del 1993 ha proibito l’uso iniettivo dei siliconi liquidi.
Oggi, secondo le previsioni di legge, i filler devono essere: atossici, biocompatibili,testati da almeno 3 anni, confezionati in apposite siringhe pre-riempite e monouso che devono essere rigorosamente munite di targhette bipartite adesive (di cui una da consegnare al paziente) con l’indicazione di tutti i dati utili alla tracciabilità del prodotto.

I filler attualmente usati si possono classificare, in base alla durata dell’effetto, in permanenti e riassorbibili.
Attualmente si preferiscono filler riassorbili, con effetto immediato e dalla durata di circa 6-8 mesi in quanto sono meno rischiosi e garantiscono un risultato, in termini di naturalezza, generalmente superiore a quelli permanenti. Altri vantaggi dei filler riassorbili sono caratterizzati dalla facilità di rimediare agli eventuali errori commessi durante l’iniezione e la possibilità di cambiamento in funzione dell’invecchiamento fisiologico dei tessuti del paziente.
Inoltre, le labbra iniettate di filler permanenti si presentano più “gonfie” ma meno definite soprattutto perché è iniettato più in profondità; in pratica, un filler permanente ad un labbro ti accompagnerà per “tutta la vita” senza tener conto delle modificazioni biologiche del viso e del contorno periorale che avverranno negli anni, quindi con un risultato che determina un effetto non più armonico e naturale ma un evidente artefatto o caricatura I FILLER riassorbibili più usati sono a base di acido ialuronico e di collagene e possono essere di origine animale (estratto di bovini o suini) o sintetica (sintesi chimica)

Fino a pochi anni fa uno dei filler riassorbili più utilizzati era il collagene di origine bovina cioè estratto dal derma di bovini selezionati e cresciuti in allevamenti selezionati, Il suo impiego è noto fin dalla metà degli anni ‘70 con più di 2 milioni di fiale vendute nel mondo, questo filler portava ad un risultato immediato con una durata di 8 -12 mesi ma lo svantaggio che poi né ha limitato fortemente il suo utilizzo è nelle possibili reazioni allergiche, quindi prevedeva un test di microiniezioni per valutare la tollerabilità da parte del paziente e l’assenza di reazioni allergiche.

Per questo motivo negli ultimi anni si preferisce l’uso di filler più sicuri come l’acido ialuronico che si presenta come un gel viscoelastico trasparente ad effetto immediato con durata di circa 6-8 mesi non richiede test di sensibilità , quindi a pazienti idonei può essere iniettato alla prima visita.
L’acido ialuronico utilizzato in campo estetico è un prodotto di sintesi uguale alla sostanza contenuta nel nostro organismo, perciò una volta iniettato, verrà lentamente assorbito. La durata degli effetti è soggettiva e dipende dalla situazione di partenza – in genere comunque gli effetti spariscono dopo circa sei- otto mesi. Va comunque sottolineato che la cute trattata con questo tipo di infiltrazione risulterà notevolmente migliorata e anche una volta riassorbito il materiale, non ritornerà ai livelli originari, perché l’acido ialuronico ha costituito un valido nutrimento e idratazione sottocutanea.

Di sicuro, prima di sottoporsi ad iniezioni di qualunque tipo, i pazienti devono capire bene tramite il professionista a cui si rivolgono, le caratteristiche del presidio medico chirurgico che stanno per ricevere,tutti i pro ed i contro dell’intervento richiesto, e soprattutto bisogna avere l’accortezza, oltre che la pazienza, di collaborare con il professionista individuando quali saranno le modifiche che realmente si apporteranno al viso.

Soprattutto vi dovrà essere la bravura dell’operatore sanitario nel capire se vi sono le caratteristiche psicofisiche necessarie per poter intervenire, se è veramente il caso di intervenire per apportare migliorie all’estetica facciale del paziente, evitando così creare solo mostri facciali stereotipati.

Dott. Pasquale cozzolino

Categorie: Medicina

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