In realtà, di questi solo in pochi si rivolgono al proprio medico e soltanto il 16 % consulta uno specialista. Ciò comporta una mancanza di cure appropriate ed un abuso di prodotti  analgesici.
Esistono diverse forme di cefalee le più comuni sono le cefalee muscolo-tensive che si presentano con dolore sordo e continuo, con senso di costrizione intorno alla testa, ed è dovuta ad una contrazione eccessiva, protatta ed involontaria dei muscoli della collo, della faccia e del capo.
Spesso la cefalea tensiva rappresenta non una patologia ma semplicemente un sintomo di una problematica anatomica e/o funzionale dell’apparato stomatognatico (bocca e denti) la cui risoluzione è affidata all’odontoiatra esperto in gnatologia.
Infatti molti studi dimostrano che la maggior parte di queste forme di mal di testa sono associate a disfunzione dell’articolazione temporo-mandibolare con iperattività dei muscoli masticatori dovuta spesso a parafunzioni come il bruxismo.
Per bruxismo si intende un’attività anomala notturna e/o diurna dell’apparato stomatognatico come il serramento o il digrignamento dei denti.
Queste parafunzioni determinano non solo un’usura dei denti ma anche uno stato di contrazione eccesiva dei muscoli masticatori del volto e del collo con conseguente mal di testa.
In questi casi la terapia è complessa e prevede sia un trattamento farmacologico e fisioterapico, sia  l’uso di un dispositivo rimovibile individuale chiamato bite.

Il bite esplica diverse funzioni in quanto non solo evita l’usura dei denti ma determina un  rilassamento muscolare oltre un riposizionamento della mandibola nella sua posizione fisiologica che provoca un immediato benessere e un miglioramento della sintomatologia dolorosa.

Categorie: Medicina

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